Studiare, che fatica

 

Buonasera dottoressa,

le scrivo perché ho bisogno di un aiuto per risolvere un momento di stallo in cui mi ritrovo ormai da diversi mesi.

Io sono una studentessa universitaria, ho sempre spiccato per i miei buoni voti sin dalle scuole medie, ho sempre studiato con piacere e con interesse, anche all’università il primo anno è andato molto bene, ho conseguito tutti gli esami con buoni voti, ma da qualche mese a questa parte purtroppo mi sono fermata. Studio, ma non mi sento pronta per affrontare l’esame, sento di non aver studiato abbastanza quindi preferisco evitare di sostenere un esame piuttosto che andare e rischiare di prendere un brutto voto. Le prime volte che è successo non mi sono preoccupata più di tanto, ho pensato che va bene ogni tanto dedicarsi anche ad altro oltre allo studio, se non si è concentrati sui libri magari è meglio fare una pausa e ricominciare più tardi, ma adesso penso di aver perso proprio la concentrazione.

Anche se studio per tanto tempo mi sembra sempre di non aver dato il massimo e mi dispiacerebbe molto rovinare la mia media proprio adesso, con tanti anni di successi scolastici alle spalle. Come posso fare per recuperare la voglia e la concentrazione?

Mi aiuti lei, sono già fuori corso e questo mi crea anche un po’ di imbarazzo.

La ringrazio per questo spazio, aspetto fiduciosa una sua risposta.

 

Salve,

la ringrazio molto per questo suo messaggio. Innanzitutto volevo farle i complimenti per i successi che è riuscita a conquistare fino a questo momento, da quello che ha scritto capisco che ha investito tanto sulla sua istruzione e che per lei è un aspetto molto importante. Per quanto riguarda la capacità di riacquisire una buona concentrazione mi piacerebbe indagare sui motivi che l’hanno spinta a spostare, solo momentaneamente, le sue risorse su altri campi, diversi da quello scolastico. Mi pare di capire che quando si accorge di non essere concentrata preferisce spostare la sua attenzione su altro, questa è una buona strategia per evitare di perdere tempo. Se la mente non è interessata all’attività che stiamo mettendo in pratica difficilmente ci aiuterà mettendo in campo le risorse adeguate. Da quello che capisco però sta diventando per lei un problema non riuscire a studiare come vorrebbe, a volte siamo costretti a “forzarci” a fare ciò che non ci va tanto di fare ma che sappiamo di dover fare. Posso darle qualche strategia per “forzare” un pochino la sua mente, dandole anche la giusta ricompensa alla fine per aver collaborato.

Una delle strategia che può fare al caso suo è quella di mettere una sveglia, così la sua mente saprà quando è tempo di studiare e quando è tempo di svagarsi. Dobbiamo equilibrare bene le ore da dedicare allo studio e quelle da investire sulla gratificazione, ma per farlo devo conoscere le sue abitudini. Mi contatti privatamente in modo da organizzare un piano di studi cucito addosso a lei.

Una buona serata, a risentirci.

 

Dott.ssa Alessandra Mirandola

Psicologa-Psicoterapeuta